Capella Sogn Benedetg/San Benedetto, Sumvitg
Architetto: Peter Zumthor
Foto: Wikipedia
Cultura » Arte figurativa / architettura »
Rumantschia
Anche se singole tracce di dipinti murali profani risalgono al periodo intorno all'800 (Schiedberg, Sagogn), fin verso il 1300 le testimonianze della produzione artistica sono limitate all'ambito ecclesiastico-religioso e ciò non solo nel Grigioni romancio, bensì in tutto il Cantone. Alcuni frammenti di ornamenti di chiese (dipinti murali, pavimenti in mosaico, stucchi, sculture) risalgono al periodo tra il VI e l'VIII secolo. I primi cicli di affreschi ancora conservati iniziano intorno all'800 con i più vecchi strati di dipinti di Müstair.
Più fitte e variegate si presentano le opere dell'Alto Medioevo, che tradiscono le influenze provenienti dalla regione bodanica (Reichenau) e dalla Lombardia (strato più recente di dipinti di Müstair, immagini sulla volta della chiesa di Zillis, statua di Carlo Magno a Müstair, pittura su vetro di Pleif).
I comuni parrocchiali che si sono formati dal 1450 fino alla Riforma hanno portato a un'intensa attività di costruzione di chiese. Ne sono testimonianza numerose chiese e cappelle.
La popolazione del Grigioni romancio costruiva case in pietra e legno. La casa engadinese deve la sua forma caratteristica a due particolarità edilizie: l'unione di casa d'abitazione e stalla con granaio in un corpo edilizio che dà verso l'esterno un'immagine unitaria di sé e il passaggio dalla costruzione in legno alla casa in muratura massiccia. Attraverso il grande portone a tre battenti realizzato nella facciata con frontone, si entrava in un largo corridoio che attraversava tutta la casa nella stessa direzione del colmo e attraverso il quale si potevano portare le messi direttamente nel granaio. Su un lato del corridoio erano allineati il soggiorno, la cucina e la dispensa; al di sopra si trovavano le stanze. Il tetto era ricoperto di lunghe scandole e di assi di larice. Dal 1500 i graffiti caratterizzano la tipica casa engadinese. Questa tecnica ha raggiunto l'apice nella seconda metà del XVII secolo. I villaggi del Grigioni centrale hanno ampiamente ripreso la casa engadinese.
In Surselva la casa e la stalla sono due unità separate. La fattoria di un tempo era una costruzione a tronchi incrociati con tetto in scandole. Sovente la parte posta a monte, che ospitava la cucina, era in muratura. La pianta più primitiva mostra, in un rettangolo con il lato del frontone orientato a valle, davanti un soggiorno quadrato dietro al quale si trova un locale più o meno delle stesse dimensioni che originariamente era occupato soltanto dalla cucina; veniva lasciato uno spazio libero per il corridoio. Sopra il soggiorno si trova la stanza, originariamente la cucina arrivava fino al tetto. Successivamente la cucina ha fatto spazio a una seconda camera, dalla quale è poi stata ricavata una sala da pranzo accanto alla cucina.
Queste case tradizionali, spesso adeguate alle esigenze odierne, si ritrovano ancora oggi nel Grigioni romancio. Accanto a esse si trovano costruzioni influenzate dalla tradizione edilizia e dall'architettura mitteleuropee generali.
In conclusione vengono brevemente presentati tre artisti romanci contemporanei, di fama nazionale e internazionale.
Gion Caminata, nato nel 1957, è uno dei principali rappresentanti dell'attuale cultura edilizia svizzera e gode di grande stima a livello internazionale. Da circa dieci anni si confronta con il suo paese d'origine Vrin, in Val Lumnezia, dove lavora come architetto e funge da pianificatore di paese.
Alois Carigiet, nato nel 1901 a Trun († 1985). Oltre a realizzare diverse mostre, ha anche illustrato il libro per bambini "Uorsin", che ha fatto conoscere a tutto il mondo l'usanza engadinese e del Grigioni centrale del "Chalandamarz". I libri per bambini che sono seguiti, come "La Flurina", non hanno raggiunto questo grado di notorietà, ma non sono meno importanti dal punto di vista artistico.
Not Vital, nato nel 1948 a Sent, è uno tra i più importanti scultori contemporanei. Da motivi di neve e ghiaccio, nonché da calchi di animali è nata un'opera surrealista e culturalmente ambigua. Vital utilizza gesso e bronzo, marmo chiaro e scuro, argento e oro. Il tema del suo lavoro sono le forze della vita e della natura.